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Buongiorno a tutti, oggi vorrei condividere con voi quest’articolo uscito ieri, domenica 13 ottobre, sul Messaggero Veneto.

 Barbara Ababio rompe gli schemi col passato, inaugurando la campagna elettorale con argomenti non convenzionali. La 22enne di origini ghanesi che Sel ha proposto come candidato sindaco di Porcia ha debuttato in pubblico intervenendo al dibattito “Cittadinanza consapevole”, promosso dal circolo Thomas Sankara nella sala della Regione. «E’ ora di “decolonizzare” la nostra mentalità da ignoranza, superficialità e staticità – esordisce davanti a un pubblico con numerosi stranieri –. Ottenere la cittadinanza è importante, ma lo è pure avere la consapevolezza della cittadinanza stessa, con la quale acquisiamo il diritto di partecipare a ogni campo della vita del nostro Paese». La sua candidatura, è lei stessa a sostenerlo, vuole essere un punto di rottura con il passato. «Siamo qui – rimarca – per dare voce ai nostri diritti civili e politici.

Essere cittadino non inizia da un foglio di carta: ciò che importa è l’essere partecipe nella società in cui si vive, pensando sia allo sviluppo individuale sia a quello dello Stato. Anche l’italiano, infatti, rischia di essere straniero in casa propria se non è parte attiva della vita culturale, sociale e politica del suo Paese».

Ababio, nata a Palermo, da un decennio vive a Sant’Antonio di Porcia. Ha deciso di scendere in campo, accettando la sfida che le ha proposto Sel, che l’ha candidata per le eventuali primarie del centrosinistra in vista delle elezioni di primavera. «Rappresenta – così Vanni Tissino, esponente di Sel ed ex consigliere comunale, sulla sua “pupilla” – una perfetta sintesi del processo di integrazione delle persone che arrivano nel nostro Paese arricchendolo di altre esperienze. La sua candidatura è innovativa in ordine a età, genere, colore della pelle e, perché no, al credo religioso (Ababio è di fede protestante, ndr). Rappresenta una forte scommessa per un futuro migliore, fatto di ascolto e condivisione».

Barbara nel Messaggero Veneto, 13 ottobre 2013

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