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Care compagne, cari compagni,
Esiste fuori da questo palazzo una parte di popolazione che sta soffrendo la crisi e non sono numeri statistici, sono persone, persone come me, persone come voi. Barbara Ababio al Congresso SELSono volti di donne e di uomini che non sanno come spiegare ai loro figli che rischiano di perdere la casa perché non riescono a pagare il mutuo o l’affitto. Sono genitori che devono dire ai loro figli che non possono più rimanere a scuola a mangiare con i loro piccoli amici perché anche i 3 euro del buono mensa non se lo possono più permettere. Molte di queste persone, le più fragili perché vengono da paesi lontani, sono state le prime a essere licenziate dopo essere state accusate di essere una delle cause della mancanza di lavoro. Queste persone hanno bisogno di sentirci vicini a loro non solo con proclami ma con atti, con azioni concrete. Noi non dobbiamo parlare di loro. Noi dobbiamo parlare con loro e stare con loro. Inoltre dobbiamo dare occasioni ai giovani di capire che hanno la possibilità di impegnarsi e gli spazi per farlo.

Ed è per questo che ringrazio la federazione di Pordenone e soprattutto il nostro coordinatore ed il circolo Thomas Sankara del percorso fatto che mi ha portato ad essere candidata a sindaco di SEL di Porcia. La mia candidatura ha spezzato quel filo sottile ma potente di limitazione di una certa idea di politica, di una certa idea di cultura, di una certa idea di società e ha fatto capire che in SEL si trovano persone pronte ad ascoltare e a condividere difficoltà e speranze. Concludo il mio intervento chiedendo per le migliaia di lavoratori dell’Electrolux, dei quali centinaia e centinaia sono miei concittadini, il vostro sostegno alle alle loro lotte per mantenere il lavoro e vi chiedo di dedicare loro un grosso applauso di incoraggiamento.

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